real book Italian jazz a cura di stafano mastruzzi

La prima raccolta al mondo di jazz italiano.

a cura di STEFANO MASTRUZZI

Curata da Stefano Mastruzzi, direttore della scuola Saint Louis College of Music, con la consulenza di Adriano Mazzoletti, autore di importanti saggi sul jazz italiano.

 

Il libro

Oltre 340 pagine di partiture sono state oggetto di cura ed attenzione e al tempo stesso uniformità di lettura per i professionisti o appassionati di jazz. ITALIAN JAZZ REAL BOOK rappresenta un significativo contributo alla diffusione e alla valorizzazione della musica jazz italiana in Europa e nel resto del mondo.
E’ stato entusiasmante ripercorrere le tappe dello sviluppo della cultura jazz in Italia attraverso l’analisi di centinaia di partiture. Ideale percorso storico dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. L’influenza americana trova qui un terreno assai fertile in grado di coniugare il linguaggio jazzistico con la sensibilità.
La cura dedicata alle partiture è l’obiettivo, rispettando le indicazioni autografe degli Autori, di facilitarne la lettura e l’interpretazione da parte di musicisti di tutto il mondo.

 

La ricerca

Tali adattamenti sono necessari per rendere le partiture universalmente riconoscibili, senza alterarne il contenuto. Il linguaggio consolidato dalla serie di Real Book pubblicati negli ultimi decenni. Nella scelta degli Autori e dei loro lavori è stato adottato un criterio selettivo che tenesse della caratteristica musicale più innovativa della forma jazzistica.
Sono certo che questo primo lavoro è contributo doveroso nei confronti di una rilevante produzione artistica ormai di dominio mondiale. Il real book è stato pensato e curato da un musicista per tutti i musicisti.

 

STEFANO MASTRUZZI

Prefazione

Roberto Nicolosi, musicista e critico fra i più importanti e significativi del jazz italiano negli anni Quaranta e Sessanta, diede questa definizione. “L’idea principale di una qualsiasi opera musicale costituita da una successione di suoni metricamente connessi”. Il Tema ovvero “il motivo” su cui i musicisti di jazz da sempre sono soliti “improvvisare”, pratica questa molto meno usata di quanto comunemente si creda è sempre stata la base di ogni esecuzione.

 

Ripercorrendo la storia del jazz

Vediamo che all’inizio il repertorio era costituito da composizioni originali scritte dagli stessi esecutori. Si pensi a Jelly Roll Morton, Nick La Rocca, Clarence Williams, ma soprattutto Duke Ellington che utilizzò questa pratica nel corso di tutta la sua lunga carriera.
Dalla fine degli anni Venti agli anni Quaranta, le canzoni scritte da questi autori sono state alla base dell’esecuzione jazzistica. E in molti casi continua ancor oggi. Standard ed evergreen debbono far parte del repertorio di ogni musicista di jazz. Dalla seconda metà degli anni Quaranta, con l’avvento del bop, gli esecutori ritornarono ad essere nuovamente autori.
Anche se, in alcuni casi, le nuove composizioni erano state costruite su strutture armonico melodiche già precedentemente esistenti. Anthropology il celebre tema di Charlie Parker e Dizzy Gillespie è basato sugli accordi di I Got Rhythm di Gerswhin, mentre l’altrettanto celebre Groovin’ High di Gillespie su Whispering.
Il jazz italiano del periodo iniziale non ha avuto strumentisti autori, bensì solo esecutori che utilizzavano materiale preesistente: canzoni ed arie di derivazione popolare o euro-colta. Solo negli anni Quaranta i musicisti italiani di jazz hanno iniziato a fornirsi di un repertorio originale.
Fra i più prolifici, il sassofonista e clarinettista Franco Mojoli, la tromba Nino Impallomeni, il pianista Romero Alvaro e successivamente Oscar Valdambrini, Piero Umiliani, Roberto Nicolosi, Eraldo Volontè, fino a giungere ai giorni nostri con opere di musicisti fra i più importanti del jazz mondiale. Rosario Giuliani, Stefano Di Battista, Enrico Pieranunzi, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia e tanti altri.
Questo Real Book giunge in un momento propizio per il jazz italiano. Conosciamo le doti di questi esecutori, è giusto che si conoscano anche le loro qualità di compositori.