Chitarra multistilistica le varie tecniche

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FORMATO / dispense

Ho voluto raccogliere in questo testo, gli argomenti base delle varie materie che un musicista inizia a studiare.
Si tratta di un percorso multistile, nel senso che le materie trattate saranno utili sia per il chitarrista rock, pop, blues che per il jazzista.

Descrizione

Descrizione

Premessa dell’ autore…

La tecnica prima di tutto per imparare ad avere un approccio fisico, con lo strumento. Curando dall’inizio gli aspetti dell’impostazione, intesa come postura del corpo e successivamente delle mani. Destra e sinistra, con vari esercizi mirati a sviluppare la coordinazione, articolazione, indipendenza, velocità ecc.

Per poi passare allo studio della tecnica melodica, con scale maggiori, minori, modali, strette e late.
Pentatoniche, blues, patterns melodico ritmici, arpeggi armonici e melodici. Tutti argomenti che andranno poi applicati allo studio di brani musicali secondo il genere e lo stile scelti.

Ma torniamo all’aspetto didattico, verrano presi in considerazione inoltre gli accordi triadi, accordi quatriadi, e i power chords con i rivolti. Tutto materiale che troverà applicazione su brani e basi musicali. La lettura, una materia con la quale prima o poi il chitarrista avrà a che fare!

Perché non cominciare sin da subito a leggere dal pentagramma, scale, frasi, accordi, oltre che dai diagrammi chitarristici o tabulati che comunque restano, strumenti validissimi, per la memorizzazione e l’assimilazione. Non dimentichiamo che i tabulati, altrimenti detti intavolature, sono un’invenzione che risale al 1500, e il sistema di notazione su rigo musicale, il pentagramma, rappresenta un’evoluzione-aggiornamento, di quell’invenzione, e non il contrario! Una particolare attenzione dovrà essere posta alla lettura ritmica che ritengo di fondamentale importanza, soprattutto per curare la coordinazione di base tra elementi del ritmo, quali il battere e il levare e gli aspetti tecnici del movimento del plettro, che inizialmente possono essere associati, per rendere più chiare e sincronizzate le varie figurazioni ritmiche.

Ho inoltre inserito, le prime basilari informazioni di teoria, accenni sul suono e caratteristiche, sistema temperato, alterazioni, circolo delle quinte, scala diatonica e cromatica, chiavi di lettura, figure musicali, indicazione di tempo, punto, legature di valore.

Vi ringrazio per l’attenzione e la considerazione, visto che siete arrivati a leggere fin qui! Vi saluto e auguro un buono e proficuo studio. Ciao!.

 

Claudio Ricci
docente del Saint Louis College of Music