Ear training 3 e avanzato sulle scale pentatoniche

19,00

FORMATO / dispense

include materiale audio / Dettati melodici

In questo testo mi occuperò prevalentemente della seconda fase, il canto, dando per scontato che la prima fase sia stata già acquisita (memorizzazione di tutti gli intervalli, diatonici e cromatici) e rimandando a futuri lavori l’approfondimento della terza (dettato).

Descrizione

Descrizione

Il testo

Tutti i canti presentati nei libri adottati si sono basati essenzialmente sulla scala maggiore e sulle scale minori. Senza prendere in considerazione i modi e gli altri tipi di scale. La scala maggiore e le scale minori sono patrimonio, quasi unico, del mondo classico. Tali ossature però, non risultano sufficienti per la tessitura musicale del jazz e della musica moderna in genere. Che impiega molte più scale, quella pentatonica, quella blues, ecc.

Altro destino, invece, hanno avuto nel tempo i modi: questi, dapprima molto utilizzati nella musica greca e nel canto gregoriano, sono stati poi inglobati dalle scale maggiori e minori man mano che la musica tonale si affermava, per essere poi ripresi dal jazz che ha fondato parte del suo linguaggio sul loro utilizzo.

Questa breve digressione serve a sostenere un concetto importante: se da un lato il patrimonio colto della musica europea è un bene ed un valore irrinunciabile, dall’altro non si possono ignorare gli elementi d’innovazione apportati dalla musica jazz. Affinché l’allievo abbia una formazione completa deve apprendere ed esercitarsi conoscendo entrambi questi mondi. In questo testo non ho voluto rinunciare al “vecchio” ma non ho voluto nemmeno trascurare il “nuovo”.

I livelli

Questo libro presume la conoscenza di tutti gli intervalli, diatonici e cromatici, e si interessa di aspetti morfologici più complessi: le scale, i modi, gli accordi ”triadi e settime”, le modulazioni “ai toni vicini e ai toni lontani”, le forme. Il testo si sviluppa in tre parti. La prima parte è preparatoria: contiene esercizi e canti sulle scale maggiori e minori, sui modi della scala maggiore e uno studio sui vari tipi di accordi, triadi e settime.

La seconda parte è incentrata su stili e schemi classici attraverso lo studio di canti con modulazioni ai toni vicini, ai toni lontani e canti a 2 voci. La terza parte è incentrata sugli elementi strutturali tipici della musica moderna attraverso lo studio di melodie costruite sulle scale pentatoniche, su quelle blues (comprese le scale ottofoniche, locrie e superlocrie) e sulle forme caratteristiche della musica jazz (turn around, blues, rhithm changes).

Antonio Solimene
docente del Saint Louis College of Music