Metedo per chitarra rock-blues in due volumi

32,00

FORMATO / libro

Volume UNO
  • TECNICA DI BASE
  • INTRODUZIONE TEORICA
  • DITEGGIATURE ALLA SCALA MAGGIORE
  • INTERVALLI
  • ARMONIZZAZIONE DELLA SCALA MAGGIORE – TRIADI E ACCORDI
  • ARMONIZZAZIONE DELLA SCALA MAGGIORE – ACCORDI IN SETTIMA MAGGIORE
  • ARPEGGI DELLE TRIADI
  • ARPEGGI ALLE QUADRIATI
Volume DUE
  • I MODI DELLA SCALA MAGGIORE
  • ABBELLIMENTI DEGLI ACCORDI DI SETTIMA MAGGIORE
  • POSIZIONI DEGLI ACCORDI
  • CHITARRA RITMICA
  • RITMICHE E STILI
  • RIFF-O-LOGIA
  • IL BLUES
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Descrizione

Descrizione

INTRODUZIONE

I metodi per chitarra normalmente non si scrivono ma si assemblano con il classico copia-incolla.
Perché, detto fra noi, le scale sono quelle e gli accordi pure per cui non è che ci si possa inventare molto.

Soprattutto dopo essere incappati negli incauti acquisti, rappresentati dai libri che strombazzano in copertina, 5000 accordi o chitarristi in 24 ore.

Insomma per imparare ci vuole tempo e dedizione e la chitarra ha bisogno di essere assimilata, capita e soprattutto metabolizzata.

Questo è il motivo che ci ha spinto a questo manuale di più di quattrocento pagine.
Proprio per seguire passo per passo tutte le varie tecniche e per affrontare le varie tematiche dello strumento.

Lo abbiamo chiamato Storia e Geografia  proprio per sottolineare che si tratta di uno strumento sul quale è anche necessario assimilare l’aspetto geografico della tastiera.

Per poter sfruttare al meglio le sue possibilità timbriche e musicali.
L’aspetto storico potremmo sintetizzarlo con: ogni cosa a suo tempo.

Saggezza popolare o un concetto elaborato da Johann Nepomuk Maelzel, l’inventore del metronomo? Sta di fatto che i nostri gusti cambiano, si evolvono o magari crescono in modo esponenziale rispetto alla nostra età anagrafica.

Quando cominciamo ad avvicinarci alla chitarra la pensiamo come un congegno non ben definito,
capace però di tendere sei corde in modo che l’acciaio armonico o il nylon possano risuonare e restituirci l’emozione .

L’oggetto del desiderio non ha ancora una forma ben definita ma è solamente un embrione munito di corde da “strapazzare” e di qualche accordo che ci serve per cantare a squarciagola poche hit intorno al fuoco dei falò estivi.

Ma dietro all’aspetto ludico e sociale e sotto alla punta dell’iceberg c’è un mondo pronto ad accoglierci e a darci la possibilità di esprimere la nostra creatività a patto però di conoscere le “regole del gioco”.

Se in inglese si usa il verbo “to play” tanto per giocare quanto per suonare potremmo tranquillamente dire che in questo libro ci sono molte delle “regole” che hanno permesso a tanti musicisti e chitarristi, in particolare, di diventare adulti senza mai smettere di giocare.

Bisogna dire che comunque in questi anni i due autori hanno giocato molto fino a che il gioco è diventata la loro occupazione principale, il loro lavoro.

Antonio Affrunti e Marco Manusso
docenti del Saint Louis College of Music